UVA DETOX. LO SAPEVI CHE…

Smoothies, frullati, centrifugati… che bontà! Freschi, salutari e iper-colorati, sono tra i soggetti più gettonati sui social, così fotogenici e così gustosi. Tanto amati da grandi e piccini. Sempre di più, oserei dire. E a dimostrarlo, a dimostrare questa grande rivoluzione salutista avvenuta “sulle tavole” degli italiani, è la Coldiretti che, facendo riferimento ai dati del 2017, anno archiviato con un quantitativo di consumo di frutta e verdura pari a circa 8,5 milioni di tonnellate, superiore del 3% rispetto all’anno precedente, parla di una consapevolezza sempre maggiore da parte dei consumatori dell’importanza di assumere giornalmente frutta e verdura. Sì, ma quale? Potrebbe risultare sorprendente, ma i dati di Coldiretti dimostrano che anche in questo caso gli italiani sono molto preparati: secondo lo studio del Crea, Alimenti e Nutrizione il 64% dei consumatori ritiene che la freschezza sia l’elemento principale, seguito dalla stagionalità, per il 51,4%, ed infine dalla convenienza del prezzo, per il 31,7%. Prestare attenzione alla stagionalità di ciascun prodotto, infatti, è di primaria importanza, in primis per la propria salute, evitando così di ingerire innumerevoli tracce di pesticidi e altre sostanze chimiche e, successivamente ma non meno rilevante, perché contribuisce a sostenere l’ambiente e le piccole aziende agricole italiane. E a questo punto la domanda sorge spontanea: quale frutta e verdura dobbiamo prevedere per la spesa di settembre? Mele, fichi, meloni, bietole, broccoli, pesche, susine, carote, cavoli, cetrioli, cicorie, pere. E ancora, fagiolini, melanzane, patate, peperoni, pomodori, porri, radicchi, ravanelli, rucola, spinaci, zucca, zucchine, uova e uva. E proprio a proposito di quest’ultima, dell’uva, ci sarebbero da spendere due parole in più. L’uva è conosciuta da tutti per la produzione del vino, così come frutto da gustare come spuntino o a fine pasto. In molti, poi, la adoperano anche secca, la cosiddetta uva passa, in cucina e nella preparazione dei dolci. Per non parlare dell’alta percentuale contenuta nella maggior parte di frullati e centrifugati. Il motivo? Semplicemente perché l’uva è nutrizionalmente considerata un miracolo della natura. Costituita da acqua per circa l’80,3%, carboidrati (tra cui glucosio e fruttosio) per il 15,6%, fibre per l’1,5, proteine per lo 0,5% e grassi per, solamente, lo 0,1%, è inoltre ricca di polifenoli, vitamine del gruppo A, B e C e sali minerali, ed in particolar modo da potassio. Le sue proprietà? Moltissime. È energetica, diuretica, leggermente lassativa, rinfrescante, fluidificante del sangue, disintossicante e facilmente digeribile. Buona da mangiare e grande alleata della bellezza.

Non è un caso che uno dei marchi leader nello skincare come Caudalie ricavi i principi attivi dei suoi prodotti beauty proprio dalla vite e dall’uva. L’olio di vinaccioli d’uva, tra gli ingredienti principe di ogni sua formula, ad esempio, rappresenta una delle più grandi azioni antiossidanti, amica indiscussa quindi per ovvie ragioni di ogni donna. E perché, di wine therapy non ne avete mai sentito parlare? Sono in molte le spa che ormai da anni propongono questo rituale di bellezza. In alternativa la soluzione potrebbe essere un buon peeling ai vinaccioli, ovvero, i semini dell’uva che, grazie ai loro grassi insaturi, nutrono la pelle e svolgono un’azione profondamente disintossicante. Una ricetta a base di salute, benessere e gusto che ci aiuta a cacciar via i radicali liberi prodotti dall’organismo durante il periodo estivo e ad inaugurare con grinta la stagione autunnale.

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