DAL MARCIAPIEDE AL DEFILÈ: LO STREETWEAR SI FA COUTURE

Che siano davvero pensati per le passeggiate montanare delle clienti più irriducibili gli hicking boots che Alessandro Michele ha creato per l’autunno-inverno 2018/2019? Perché a tradire le Flashtreck sneakers di Gucci, che hanno tutto l’aspetto di quelle pedule da amanti del trekking, sono i cristalli, tanti, colorati e opulenti. Insomma sportivo sì, ma che sia di lusso. E c’è da immaginarsi che Monsieur Cristobal Balenciaga sarebbe soddisfatto degli ultimi risvolti dell’omonima maison di cui lui è il fondatore. Lui, spagnolo naturalizzato francese, che di quella sartorialità ampia e graziosa che lasciava alle donne una nuova libertà di muoversi ne fece la ragion d’essere del suo lavoro.

La stessa morbidezza delle forme, in versione drammaticamente oversize è riproposta infatti ora, nell’era Gvasalia dei piumini che arrivano alle ginocchia, dalle maniche smisuratamente lunghe. E se sempre ai piedi si vuol andare a parare, la firma del couturier compare anche a lato delle Triple S, grandi, alte quasi come un tacco midi, ma di sola suola in gomma. Caro Cristobal, volevi la donna libera dai corsetti, te la saresti mai aspettata in felpa e sneakers? È successo da un po’ di tempo a questa parte un capovolgimento strano: non è più la moda lussuosa, da editoriale di una qualche rivista patinata a riversarsi sui marciapiedi delle nostre città, ma sono le tendenze che si impongono per strada a solcare i defilè, a passi di stiletto, pardon, di scarpa da ginnastica. E se come ci suggerisce GCDS, nemmeno Dio può distruggere lo streetwear, allora è necessario che tutti se ne facciano una ragione, anche gli “intoccabili”.

Ci sono maison che la capacità di reiventarsi ce l’hanno nel sangue e il lavoro camaleontico di Miuccia Prada negli anni ne è la prova. I tessuti tecnici come nylon e neoprene, che con zip e cinghie racchiudono interi look dalla testa ai piedi, sono un must del guardaroba Prada fin dagli anni 90. Da quel logo con la linea rossa che proprio come un fil rouge arriva fino ai giorni nostri, senza nemmeno una ruga in volto. Ma c’è chi non si accontenta delle mezze misure, che dalla strada in passerella non porta solo qualche souvenir, ma che dello streetwear ne fa couture. È questa l’ultima mossa dell’uomo di Louis Vuitton che ha chiamato per la sua direzione creativa Virgil Abloh.

Quel Virgil che nel 2013 ha fondato Off-White, il brand street fashion venduto ai prezzi dell’high fashion. Lo stesso che ha fatto delle sue collaborazioni, come quelle con Nike e Converse, un sistema di autoaffermazione. Ormai la targhetta arancio e un paio di virgolette sulle sneakers hanno lo stesso valore iconico della suola rossa su un paio di décolleté. A Parigi alla fine della sfilata primavera-estate dell’uomo Louis Vuitton, il rapper Kanye West abbraccia commosso il suo amico Virgil Abloh, autore della collezione. Il nuovo lusso è questo: che si tratti di piccole riforme o di una rivoluzione, accade che le passerelle siano lastricate come i marciapiedi e che ci si compiaccia nel veder sfilare lo streetwear travestito da alta moda.

Per essere sempre al passo con le news e ricevere contenuti esclusivi

Iscriviti alla newsletter

Lolaglam processes information about your visit using cookies to improve site performance, facilitate social media sharing and offer advertising tailored to your interests. By continuing to browse our site, you agree to the use of these cookies. For more information see our Privacy & Cookie Policy.

ACEPTAR
Aviso de cookies