NATALE TRA PIUMONE E POP-CORN

Ammettiamolo, chi più chi meno, stiamo tutti aspettando impazienti l’arrivo di “quei giorni”. Sì, proprio quelli, i giorni in cui non si fa altro che passare dalla tavola al divano. Pieni da quanto si è mangiato durante il pranzo natalizio. Felici per aver trascorso del tempo insieme ai propri parenti, che per molti dei casi si incontra solo in queste occasioni. E impazienti di dedicarci con tutti noi stessi all’attività che più preferiamo durante le feste: guardare i film di Natale. I grandi classici, quelli che ogni anno, cascasse il mondo, ci fanno compagnia sotto al piumone. Magici, commoventi, riflessivi, sono a tutti gli effetti degli addobbi festivi, tanto quanto le palline da appendere all’albero di Natale, le lucine con cui arredare casa, il panettone a fine pasto. E noi, instancabili nostalgici, ve li riproponiamo. In attesa che tornino a bussare alla nostra porta di casa portando con sé tutto quel magico luccichio che rallegra il cuore e lo spirito.

Senza nulla togliere agli altri, Mamma ho perso l’aereo è il classico dei classici. Con il piccolo Kevin, la pecora nera della famiglia, e le sue (dis)avventure che ogni anno ci fanno ridere e rimanere con gli occhi attaccati allo schermo come se fosse la prima volta che si guarda questo film. “Ho fatto bene a far sparire la mia famiglia”: da questa frase ha ufficialmente inizio il film. Che, per riderci su, ricorda un po’ “al mio segnale scatenate l’inferno” che Russell Crow nei panni di Massimo Decimo Meridio disse ne Il Gladiatore.
“Cos’è? Cos’è? Ma che colore è? Cos’è quel bianco intorno a me?”. Nella categoria delle grandi genialate del mondo del cinema rientra senza ombra di dubbio anche Nightmare Before Christmas. Il canto natalizio alla Tim Burton, e già a dire Tim Burton si dice tutto, che con il suo animo dark si è letteralmente impossessato di ognuno di noi. Facendo diventare quello che inizialmente non voleva essere un film natalizio, in un must di cui non potere fare a meno. E a proposito del suo essere dark, in verità, all’inizio questo aspetto causò qualche problema. Il film nacque da un particolare avvenimento: Burton vide un negoziante rimuovere le decorazioni di Halloween per far spazio a quelle di Natale. Su questo ci scrisse una poesia illustrata (a cui si ispirò il film) per la Disney che, però, declinò la proposta perché troppo dark. Dopo il grande successo di Edward mani di forbice e Batman – Il Ritorno Burton riprese in mano il film, affidò la regia all’amico e socio Henry Selick e ne uscì quel che oggi, ogni anno, riguardiamo con trepidazione: un capolavoro unico nel suo genere.

È geniale, lo è sempre stato e per sempre lo sarà. È un altro classico della programmazione natalizia: Una poltrona per due. Con Dan Aykroyd e Eddie Murphy. Viene trasmesso ogni anno la Vigilia di Natale e, diciamolo, non è Natale finché alla televisione non va in onda questa strepitosa commedia firmata John Landis. Vincitrice di un Oscar e candidata a due Golden Globe.

L’amore non va in vacanza. Quanto ci ha fatto sognare questo film. La scelta dei protagonisti non poteva essere più azzeccata e le location sono da sogno. Chi non vorrebbe vivere nella mega villa a San Marino (California) di Amanda, che non a caso costò alla produzione circa un milione di dollari, o nel romantico cottage della Winslet. E quale donna non vorrebbe sentirsi bussare alla porta da un tombeur de femmes come Jude Law? Questa dolce e nostalgica storia romantica custodisce in sé poi un messaggio ben chiaro: ogni tanto bisogna osare, e solo così spesso la nostra vita prende una svolta inaspettatamente favolosa.

“Silvana fai ballare l’occhio sul tic. Via della Spiga, Hotel Cristallo a Cortina, 2 ore, 54 minuti e 27 secondi. Alboreto is nothing!”. Non si può non includere in questa Christmas movie guide almeno un cinepanettone all’italiana. E i veri intenditori sanno che uno dei grandi best-seller del fortunato filone dei cinepanettoni è Vacanze di Natale 1983. Uscito sull’onda di un altro grande successo, Sapore di mare. Come dimenticare le citazioni del “Dogui”, il cumenda Guido Nicheli, diventate un vero e proprio cult. E le avventure di Calà, De Sica e Amendola sulle piste innevate di Cortina.
Torniamo ai capolavori americani. Nel momento in cui si sa che sta per andare in onda questo film si viene assaliti da una nota di tristezza. Perché la storia di Jack Frost, film del 1998 diretto da Troy Miller con Michael Keaton e Kelly Preston, è un po’ strappa lacrime. Seppur assolutamente ben riuscita. Ma fa parte di quel filone di film che ti fanno immancabilmente sentire in mood natalizio.

Con Miracolo nella 34ª strada, remake del film del ’47 diretto da George Seaton. Una pellicola di innegabile dolcezza, con la tenera e piccola Susan e il messaggio di lealtà e bontà che il caro Babbo Natale trasmette in questo film. Per alcuni risulta un po’ troppo sdolcinato, ma si sa, a Natale si può esagerare con gli zuccheri, in questo periodo dell’anno tutto concesso.

“Decisi di riprendere in mano la mia vita. E di cominciare un diario in cui scrivere tutta la verità su Bridget Jones”. Bisognerebbe fare un sondaggio per scoprire quante volte ogni donna abbia guardato Il diario di Bridget Jones. Perché la storia di questa esilarante commedia britannica è la ciliegina sulla torta di ogni Natale. Con la goffa e simpatica single trentenne Bridget che nonostante una lunga serie di ostacoli riesce a trovare il suo posto nel mondo. Aggiudicandosi la corte dell’aitante avvocato Mark Darcy e del suo spudorato e donnaiolo capo di lavoro Daniel Cleaver. Il diario di Bridget Jones è uno di quei film da vedere e rivedere con maxi pigiamone addosso e cioccolata calda in mano. Per entrare a 360° nel mood della pellicola. E perché in fin dei conti ci sentiamo tutte per certi versi un po’ Bridget Jones.
E poi? E poi si potrebbe continuare per ore, menzionando ad esempio il malinconico e pluripremiato The Family Man, con Nicolas Cage e Téa Leoni. O Elf, con le avventure newyorkesi di Buddy. O ancora, Love Actually, un altro grande classico delle commedie natalizie. E poi il campione di incassi del 2000 Il Grinch. Così come A Christmas Carol, film fantastico del 2009 diretto da Robert Zemeckis, nonché adattamento cinematografico del grande capolavoro firmato Charles Dickens. Quindi, piumone e pop-corn sotto mano. Che la maratona di film natalizi abbia inizio!

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