LOLA'S CHOICE
MONDI PARALLELI, UNA NUOVA VISIONE DEL MONDO

Se vi trovate a passeggiare tra le strade della provincia di Varese è probabile che vi capiti di vedere dei manifesti anomali, completamente bianchi, con all’interno il tag di un profilo Instagram. Si tratta della ricerca in continua evoluzione dell’artista Valerio Rocco Orlando, presentata sabato 23 giugno 2018 al Ma*Ga di Gallarate, nella mostra personale Mondi Paralleli, nata da una serie di laboratori realizzati con gli studenti dei Licei Artistici Candiani di Busto Arsizio e Frattini di Varese. Il lavoro ha preso le mosse da una riflessione sui social media e sul ruolo che ricoprono nelle nostre vite. Ispirandosi al testo Nello sciame. Visioni del digitale di Byung-Chul Han (Nottetempo, 2015), l’artista ha esplorato la questione dell’ipercomunicazione e, come scrive il filosofo coreano “dei suoi paradossi intrinseci, di come il frastuono della comunicazione non ci renda meno soli e le relazioni siano sostituite dalle connessioni. Nello spazio di risonanza digitale, in cui si ascolta parlare sempre se stessi, scompare sempre più la voce dell’Altro, e a causa dell’assenza dell’Altro, il mondo ha oggi sempre meno natura di voce. E così, senza la presenza dell’Altro la comunicazione si trasforma in uno scambio accelerato di informazioni; essa non stabilisce relazioni, ma solo connessioni. È una comunicazione priva del prossimo, priva di qualsivoglia vicinanza al prossimo. Ascoltare significa qualcosa di completamente diverso dallo scambiarsi informazioni, nell’ascolto non avviene anzi alcuno scambio in generale. Senza prossimità, senza ascolto non si forma alcuna comunità. Comunità è comunità dell’ascolto”. Da questo progetto, sviluppato attraverso tre workshop e l’utilizzo della piattaforma Instagram, l’artista e i ragazzi, attraverso un processo di riflessione teorica e storytelling, hanno realizzato una serie di profili fittizi, alter ego rovesciati, inventati, che interagiscono tra loro e con la realtà, mediale e mediata di chiunque sul web. L’artista, attraverso una campagna di affissioni in città e in museo, non fa altro che amplificare e diffondere i contatti di questi profili, suggerendo, in modo velato, una connessione, un ponte tra la quotidianità reale e quella digitale, un punto di contatto tra mondi paralleli.

Cosa ti ha ispirato Mondi Paralleli?
La consapevolezza che più passa il tempo più entriamo in relazione solo coi nostri simili e non con chi è altro da noi. È possibile assumere un punto di vista agli antipodi rispetto alla prospettiva a cui siamo abituati?
Come è stato il rapporto con gli studenti?
Solo alcuni si sono appassionati e hanno colto la sfida. Quel che si produce a scuola non viene quasi mai formalizzato, non esce fuori nella quotidianità. La loro meraviglia davanti alle proprie potenzialità e alla mia formalizzazione dei risultati mi ha impressionato. Senza giudizio e gerarchia anche chi ha perso l’anno ha qui modo di esprimersi uscendo da ruoli precostituiti e comfort zone. In questo senso l’arte può forzare i limiti lì dove l’educazione fallisce?
Come pensi che si evolverà e che direzione prenderanno i nuovi profili Instagram?
Il mio obiettivo è quello di mettere queste prospettive in relazione. Scombinare binari che rischiano di non incontrarsi mai. Online e nella vita reale. Il sogno è quello di girare un film, a partire da questo laboratorio di Drammaturgia Sociale.

Valerio Rocco Orlando (Milano, 1978), dopo una laurea in drammaturgia all’Università Cattolica di Milano e un master in regia alla Queen Mary University di Londra, compone articolate installazioni, film e libri che, in bilico tra dialogo corale e ritratto intimista, mettono in scena la relazione tra individuo e comunità, allo scopo di ripensare e riattivare il senso di appartenenza nella società contemporanea. Assumendo l’arte come processo di analisi e conoscenza reciproca, la sua ricerca produce un discorso aperto, plurale e personale, sia dal punto di vista estetico che concettuale, esplorando l’osmosi tra istituzioni, musei, accademie e sfera sociale. Tra le mostre personali: Valerio Rocco Orlando, MAC Museo de Arte Contemporáneo, Santiago de Chile, 2017; Portami al Confine, MUSMA Museo della Scultura Contemporanea, Matera, 2016; What Education for Mars?, Museo Marino Marini, Firenze, 2015; The Sphere of the Between, Korea Foundation, Seoul, 2015; The Reverse Grand Tour, Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, Roma, 2013; ¿Qué Educación para Marte?, Villa e Collezione Panza, Varese, 2013; Quale Educazione per Marte?, Nomas Foundation, Roma, 2011; Lover’s Discourse, Careof DOCVA, Milano, 2011; Lover’s Discourse, Momenta Art, New York, 2010; Niendorf (The Damaged Piano), Galleria Maze, Torino, 2008; The Sentimental Glance, Galleria Maze, Torino, 2007. Nel 2009 Valerio Rocco Orlando vince il premio ISCP New York promosso da Parc/Seat/Gai, nel 2011 una Civitella Ranieri Foundation Fellowship nella sezione Arti Visive e nel 2014 una International Artist Fellowship al MMCA National Museum of Modern and Contemporary Art Korea. Nel 2016 l’artista viene insignito del premio Fondazione VAF e il suo lavoro entra a far parte della collezione del MART Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Altre collezioni pubbliche includono il Centro de Arte Contemporáneo Wifredo Lam a L’Avana, la Fundação Calouste Gulbenkian a Lisbona, la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea e il MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma.

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