BOULEVARD SAINT-GERMAIN, 34

Tutto ebbe inizio in una piccola bottega traboccante di ceramiche e pietre dure recuperate in Persia, tra mercatini o aste, portamonete di pelle fiorentina, coperte di lana prodotte in Galles, piccoli teatri di cartone di Benjamin Pollock, rose essicate, polveri e spezie di Mrs Dido Merwin. Quando nel 1961 tre amici, Desmond Knox-Leet, Christiane Gautrot e Yves Coueslant decisero di aprire uno spazio al 34 di Boulevard Saint-Germain a Parigi, per vendere i propri tessuti d’arredo che inizialmente consideravano l’apriporta di un futuro con i fiocchi. Quel luogo magico, dove presto ad occupare le mensole arrivarono candele e profumi, fu ribattezzato come “Il bazar del 34”. Un piccolo mercato dove si trova sempre quello che non si sapeva di cercare. Un incontro inaspettato con un universo parallelo ricco di sorprese eclettiche e tesori inimitabili. Oggi quello spirito esploratore e avventuriero che apparteneva a ciascuno dei tre fondatori continua a vivere nelle creazioni di Diptyque. Che nel 2014 decise di rendere omaggio alla caleidoscopica bottega con la Collection Trente-Quatre. A catturarne l’essenza attraverso una fragranza dall’anima carnale, ora, è l’Eau de Parfum Trente-Quatre Boulevard Saint-Germain. L’ispirazione? L’indirizzo parigino e la sua ricchezza d’animo, naturalmente. E a concepirne la composizione è sempre lui, Olivier Pescheux, profumiere a cui anni prima furono affidate le altre due fragranze della gamma Trente-Quatre: L’Eau De Toilette Trente-Quatre e L’Eau Du 34. Strutturata intorno all’accordo boisé di scaffali, vetrine, tavoli e banconi ravvivati dalla luce, questa fragranza si erge su un eccezionale sandalo australiano di origine indiana, che le conferisce un’intensa base vellutata ed una scia quasi impudica, un portamento esplicitamente orientale. Già presente nella Eau de Toilette, la vaniglia del Madagascar rinforza questa sensazione avvolgente prima che faccia la sua comparsa, in una scrittura semplice e concisa, una fava tonka ad alto tasso di cumarina. Dal sentore di mandorla, speziata, in un raccordo con cannella e chiodi di garofano, decisamente invitante. Brio e freschezza? Assicurati da un pizzico di pepe Pepperwood e da una generosa manciata di bacche rosa, tra frutto e fiore, fortunati “incidenti olfattivi” assolutamente inaspettati. Tanto amati dalla maison, che decide di racchiudere la nuova Eau de Parfum in un flacone di vetro fumé, custodito all’interno di un cofanetto caratterizzato dallo storico motivo della maison, “Basile”, datato 1963 e firmato da Christiane Gautrot e Desmond Knox-Leet.

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